Nobel alla Fisica 2021: l'italiano Giorgio Parisi riceve l'ambito riconoscimento

Il Nobel alla Fisica 2021 va al fisico italiano Giorgio Parisi, per gli studi sui sistemi complessi. Diamo uno sguardo alle ricerche innovative del fisico romano, che rappresentano un traguardo per il mondo scientifico italiano, ma soprattutto per la crisi climatica globale. 

Trentasette anni: è il tempo di attesa per il ritorno dell'Italia sul podio dei premi più ambiti al mondo, il premio Nobel alla Fisica; assegnato al fisico romano Giorgio Parisi per le ricerche svolte sui sistemi complessi.

It’s coming Rome diremmo alla maniera dei tifosi sfegatati: Parisi, dopo essere stato insignito della menzione Clarivate Citation, cioè quel riconoscimento conferito al massimo esperto nel suo campo e sulla base di citazioni accademiche, ha ricevuto il riconoscimento massimo per la Fisica con il Nobel. Il fisico italiano condivide il premio con il climatologo Syukuro Manabe e il meteorologo Klaus Hasselmann, insigniti per le ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale. 

Riconoscimenti di questo tipo rappresentano un passo importante per la comunità scientifica e per la visione culturale che portano con sé, dando un segnale di attenzione più forte alla crisi climatica, non più rimandabile. 

Scopriamo nel dettaglio il lavoro rivoluzionario del fisico romano Giorgio Parisi. 

Nobel alla Fisica: Giorgio Parisi e i sistemi complessi

Lo studio del fisico italiano riguarda una delle scoperte più complesse e affascinanti della fisica, ovvero “le interazioni di disordine e fluttuazione nei sistemi fisici, dalle scale atomiche a quelle planetarie”. Lo studio del sistema complesso cominciato la sera del Natale del 1978 viene paragonato attraverso una similitudine dallo stesso Parisi (Corriere) a un cane: lo definiamo guardandolo fisicamente da fuori; poi internamente ci sono gli ormoni e le cellule che lo compongono. E poi, c’è la complessità, cioè la descrizione affettiva del rapporto con il suo padrone. Il sistema semplice, invece, lo descrive come un bicchiere d’acqua. Possiamo solo misurare la temperatura, il volume e la pressione; è semplice perché le molecole dell’acqua sono tutte uguali.

Lo studio dei Vetri di Spin di Giorgio Parisi

Disordine e fluttuazioni casuali sono, dunque, alla base dello studio del premio Nobel alla Fisica Giorgio Parisi, e ci servono sia a comprendere i sistemi complessi, che a predire i comportamenti della materia. Questo studio apre scenari interessanti sul clima e sull’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, che genera, di conseguenza l’incremento della temperatura (studio di Manabe e Hasselmann).

Basandosi su questo aspetto Giorgio Parisi ha approfondito le ricerche sui Vetri di Spin, insiemi di magneti elementari (spin) inseriti in una griglia con altri atomi le cui interazioni sono, a caso, ferromagnetiche o antiferromagnetiche. Anche se il numero degli atomi di ferro dentro la griglia è basso rispetto a quello degli altri atomi, le proprietà magnetiche dell’intero materiale cambieranno in modo complesso.

Ergo, l'orientamento di ogni atomo è influenzato da quello degli atomi vicini: in un magnete tradizionale, tutti gli spin puntano nella stessa direzione, mentre in un vetro di spin alcuni puntano in una direzione e altri in quella opposta.

Similitudini con i gas raffreddati

Ciò che succede per i vetri di spin, è quello che accade nei pattern irregolari dei gas raffreddati: supponiamo che le particelle di un gas siano minuscole palline dentro un recipiente contenente gas, in movimento e a velocità sempre più elevata man mano che aumenta la temperatura. Se aumenta la pressione o diminuisce la temperatura, le palline rallentano fino a solidificare in una struttura cristallina, disposte in pattern regolari. Se ci mette di nuovo lo zampino la complessità e il cambio di temperatura è veloce, le palline non saranno più in una struttura cristallina, ma in un pattern irregolare che non cambia neanche quando il liquido viene ancora raffreddato o compresso. 

Se ripetiamo l’esperimento nelle stesse condizioni le palline saranno in un pattern diverso dal precedente, e in apparenza imprevedibile. Perché questa costante differenza? Il fisico romano, per risolvere questa variazione, ha utilizzato il sistema delle repliche una tecnica matematica basata sull'analisi simultanea di molte copie diverse del sistema. Uno studio, inoltre, da applicare anche a molti altri sistemi disordinati come il clima, considerato parte dei sistemi complessi.

L’attenzione per l’ambiente: Diamoci un taglio con le cattive abitudini

Una svolta, dunque, per la fisica e per l’ambiente, a cui noi di General Gas guardiamo con orgoglio. Sappiamo quanto sia necessario agire e dare il proprio contributo per limitare l’attuale crisi climatica senza precedenti; abbiamo scelto di farlo anche con il progetto “Diamoci un taglio”. Un’iniziativa nata in collaborazione con Honeywell, che coinvolge le realtà che orbitano attorno al settore della refrigerazione e condizionamento industriale, per diffondere un messaggio di sostenibilità, responsabilità e corretta informazione sull'emissione dei gas nell’atmosfera. 

Dai un’occhiata al nostro progetto, alle case study di aziende che hanno scelto di contribuire a un minore impatto ambientale e alle pillole e video informativi. Crediamo che il primo passo verso il cambiamento sia una corretta informazione; solo così possiamo prendere delle decisioni consapevoli e debellare le cattive abitudini, nocive per l’ambiente.

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